Paesaggio industriale

L’area di Brindisi viene considerata ad elevato rischio di crisi ambientale e di incidente rilevante e rientra nei Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche. La zona interessata è quella situata a sud della città per la presenza, oltre che di un agglomerato industriale, di un polo chimico con un’alta densità di insediamenti produttivi, e di un polo energetico con due centrali elettriche, una a nord dell’area e una a sud. Quest’ultima, entrata in funzione nei primi anni 90, è una delle più grandi centrali a carbone d’Europa, situata nella contrada di Cerano, terra ricca di vigneti, uliveti, zone boschive, e una splendida costa.  Ad un elevato numero di impianti impattanti si aggiunge la presenza di discariche di rifiuti industriali pericolosi. I due grandi insediamenti delimitano una zona umida e sabbiosa,  il Parco naturale Saline di Punta della Contessa, area considerata di elevato valore naturalistico per la presenza di diverse specie di uccelli nidificanti e contingenti migratori, principalmente di specie acquatiche. Le conseguenze dell’inquinamento industriale sono evidenti e interessano la terra, l’aria, l’acqua, il mare, ma soprattutto la salute dei cittadini.
 

Le immagini sono state esposte nel Max Fest – Festival di Arti Visive di Massafra (Ta) nel 2013 e presso Eco Festival di Martina Franca (Ta) a cura di Novapulia nel 2014.